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21/01/2015
Approvazione della tossina botulinica di tipo A prodotta da Merz (IncobotulinumtoxinA)
Levata di scudi contro il servizio del TG5
venerdì 31 ottobre 2014 - Molti di voi lo avranno visto, altri ne avranno sentito parlare. Il servizio mandato in onda dal TG5 delle ore 20 Giovedi 23 Ottobre è stato un perfetto esempio di disinformazione a danno di tutta la nostra categoria e della tossina botulinica.
AITEB si è resa promotrice di una risposta congiunta che ha coinvolto tutte le principali forze in campo, ovvero, oltre a noi, le tre Società del Collegio di Medicina Estetica (Agorà, SIES e SIME), nonché sia AICPE che SICPRE sul fronte della Chirurgia Plastica. Il documento, firmato da tutti, è stato oggetto di un comunicato stampa. Lo trovate di seguito.
E’ la prima volta che tutti i diretti interessati scendono in campo uniti contro la disinformazione scandalistica, è stato un successo politico da noi promosso e di cui siamo molto soddisfatti. Questa è la via da seguire anche per il futuro, uniti si è più forti.

COMUNICATO STAMPA
«Dal Tg5 solo disinformazione e inesattezze. I trattamenti estetici non sono da demonizzare»
AICPE, SICPRE, AITEB, SIME, SIES e Agorà - le principali società scientifiche italiane di chirurgia e medicina estetica - intervengono dopo il servizio mandato in onda nel Tg5 delle 20: «Abbiamo assistito all’ennesimo caso di disinformazione mediatica su un tema importante e che riguarda molte migliaia di persone nel nostro Paese. Tramite un servizio denso di inesattezze e gravi errori scientifici, la testata giornalistica ha cavalcato l’onda del preconcetto e dello scandalo, mostrando un servizio sulle star hollywoodiane sottoposte a trattamenti estetici che vengono definite con termini quali “volto reimpastato” o addirittura meno irrispettoso nei confronti delle protagoniste. Ma il punto è che il Tg5 attribuisce più volte la responsabilità dei cambiamenti di espressione dei volti delle star agli incauti interventi di chirurgiaplastica e ai trattamenti a base di tossina botulinica: e questo è falso. Tutti i medici che lavorano in campo estetico sanno benissimo che i veri pericoli dei trattamenti iniettivi non nascono dal botulino, il quale - ed è ampiamente provato da circa trent’anni di ricerche scientifiche – ha un profilo di sicurezza elevatissimo. Gli operatori del settore sanno altresì che le moderne tecniche di chirurgia plastica – purché applicate da professionisti seri e preparati- sono capaci di offrire i miglioramenti richiesti senza creare né mostri né caricature».
AICPE, SICPRE, AITEB, SIME, SIES e Agorà, le principali società scientifiche italiane di chirurgia e medicina estetica, non ci stanno alla disinformazione mediatica del Tg5 di prima serata di giovedì 23 ottobre. E congiuntamente hanno deciso di intervenire sulla questione perché «viene da chiedersi se un servizio così tendenzioso non sia frutto di una vera e propria volontà di sfruttare l’arma dello scandalo pur di fare audience. L’unica alternativa, infatti, è che il servizio sia frutto di semplice ignoranza, come dimostrerebbe indicare il continuo utilizzo del termine Botox, che è il nome commerciale di una singola tossina botulinica, peraltro non in commercio in Italia per uso estetico. Che si tratti di volontà mistificatoria o di mancanza di conoscenza del tema, non è comunque accettabile che servizi di così scarso valore informativo vengano proposti alpubblico italiano, che ha il diritto ad una corretta informazione su temi che lo riguardano così da vicino come la salute».
giovedì 23 ottobre sulle attrici che “rincorrono il mito dell’eterna giovinezza”
«Il processo di invecchiamento è, e deve essere vissuto, come naturale. Tuttavia, naturale è anche la voglia di rallentarlo tramite pratiche mediche che, se effettuate con l’aiuto di professionisti preparati, sono sicure per la salute e molto efficaci per il benessere, anche psicologico, delle persone che vi si sottopongono».
«Il discredito gettato sulla medicina e chirurgia estetica è assolutamente fuori luogo e immotivato - proseguono AICPE, SICPRE, AITEB, SIME, SIES e Agorà -. Secondo tutti i nostricodici etici, l’azione del professionista in tema di ringiovanimento non può e non deve stravolgere l’aspetto del paziente. Scopo fondamentale è quello di prevenire, educare e solo poi correggere. E la correzione deve esclusivamente aiutare i pazienti a portare bene la propria età, oltre che correggereesclusivamente le imperfezioni: qualsiasi stravolgimento non fa parte della buona pratica clinica delle specialità che agiscono in estetica. I trattamenti estetici sono una realtà importante per la salute psicologica di molte migliaia di persone in Italia e nel mondo, occorre maggiore rispetto nel trattarli, anche mediaticamente. Quando si affrontano argomenti così delicati, che coinvolgono molti pazienti, crediamo sia dovere dei media considerare le posizioni delle Società Scientifiche di riferimento, che sono sempre a disposizione per poter diffondere notizie corrette in maniera adeguata».
«Importante è sottolineare che in Italia i Medici Estetici ed i Chirurghi Estetici opportunamente preparati, che agiscano secondo le linee guida delle rispettive società scientifiche, operano in modo equilibrato rispettando l’aspetto estetico legato all’età del paziente, rendendo naturale il risultato del trattamento o dell’intervento proposto. Tale aspetto non viene sempre considerato con altrettanto rigore in altri paesi e in altre culture, portando ad eccessi che possono risultare poco naturali».
«I trattamenti di Medicina Estetica e di Chirurgia Estetica sono una realtà importante per la salute psicologica di molte migliaia di persone in Italia e nel mondo, occorre maggiore rispetto nel trattarli, anche mediaticamente».